L’immuno-oncologia nel trattamento del melanoma

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Le nuove frontiere dell’oncologia sono in Campania

Negli ultimi dieci anni, in Italia, la sua incidenza è cresciuta ad un ritmo superiore a qualsiasi altro tipo di tumore: nel 2006 le persone affette da melanoma erano poco più di 7.000, nel 2016 addirittura 13.800. Negli ultimi anni, tuttavia, l’aspettativa di vita delle persone colpite da questa terribile neoplasia è sensibilmente aumentata: la ricerca scientifica ha, infatti, sviluppato una serie di terapie immuno-oncologiche che consentono di ottenere ottimi risultati anche nei pazienti con malattia metastatica. Ad illustrarci la portata di questa importante innovazione terapeutica, è il prof. Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione “G. Pascale” di Napoli e presidente della Fondaziona Melanoma.

Prof. Ascierto, l’immunoterapia rappresenta una speranza fondata?

Assolutamente sì. Grazie all’utilizzo di particolari farmaci, è oggi possibile agire sul sistema immunitario dell’organismo per stimolarlo ad attaccare in modo selettivo le cellule tumorali. La prima molecola immuno-oncologica approvata, Ipilimumab, ha dimostrato che il 20% delle persone colpite dalla malattia in fase metastatica è vivo a 10 anni dalla diagnosi (precedentemente la sopravvivenza media in stadio metastatico era di appena 6 mesi, con un tasso di mortalità a un anno del 75%). Ulteriori passi in avanti sono stati compiuti grazie alla scoperta di altre due molecole immuno-oncologiche: Nivolumab e Pembrolizumab, con il 50% dei pazienti vivi a tre anni. Risultati molto importanti che confermano l’efficacia dell’immuno-oncologia nella lotta al melanoma metastatico.

Qual è lo stato di salute della ricerca oncologica in Campania?

L’Istituto ‘Pascale’ di Napoli rappresenta senza dubbio un importante punto di riferimento nel panorama sanitario internazionale. Dal 2006 al 2016, al “Pascale” sono stati trattati con l’immuno-oncologia 1.050 pazienti colpiti dal cancro: 500 nella pratica clinica quotidiana e 550 nel corso di sperimentazioni. Questa esperienza, maturata con le nuove cure che stimolano il sistema immunitario contro la malattia, ha reso il centro partenopeo uno dei più importanti al mondo nella cura dei tumori. Sempre in Campania è recentemente nata la Società Campana di Immunoterapia Oncologica (SCITO), allo scopo di promuovere la conoscenza delle nuove strategie terapeutiche in campo oncologico, dando così un notevole impulso alla ricerca scientifica. La Fondazione Melanoma Onlus, che ho l’onore di presiedere dal 2010, si prefigge, invece, di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della diagnosi precoce. Una mission, che negli ultimi 7 anni, ci ha consentito di salvare moltissime vite umane.

 

 

Per maggiori info (www.fondazionemelanoma.org) (www.scito.it)(www.istitutotumori.na.it)

Articolo pubblicato anche sulla rivista Gente.

di Roberta Imbimbo.

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