Salvatore Franzese, una storia di successo

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Un talento riconosciuto oltreconfine…

La periferia di Napoli, troppo spesso simbolo di degrado, di malavita organizzata, di dispersione scolastica, di emarginazione sociale e culturale, questa volta si è generosamente prestata a fare da sfondo all’incredibile storia di Salvatore Franzese. Una storia di successo nata a Casoria, divenuta in poco tempo simbolo di riscatto per chi ancora non ha voce o identità in una città dimenticata. Ripercorrere la vita di questo grande hairstylist campano, significa infatti offrire un modello di vita sano alle nuove generazioni e un esempio di talento italiano che parte dal proprio territorio per poi espandersi in tutto il mondo, sfidando l’era feroce della globalizzazione. È proprio vero, è nelle situazioni di maggiore disagio che sorgono le idee più belle, i sogni più grandi, i progetti più intraprendenti, perché come si afferma in noto cartone della Disney, “il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e il più bello di tutti”.

Salvatore Franzese, anche in periferie disagiate un solo uomo può segnare la differenza fra la vittoria e la sconfitta. Lei non si è arreso alle difficoltà quotidiane, non si è accontentato della mediocrità e soprattutto, senza mai abbandonare il sogno di chi si aspetta ancora molto dai luoghi in cui vive, ha saputo aprirsi a nuovi orizzonti. Ci racconti la sua storia in modo che possa essere di stimolo per le future generazioni.

Dopo la scuola dell’obbligo, all’età di soli 14 anni, iniziai a lavorare come shampista in alcuni saloni di bellezza della mia città, Casoria. Anche se molto giovane, ero ben consapevole che tutti, a dispetto delle circostanze, possono migliorare e raggiungere traguardi importanti, se si dedicano con professionalità e passione a ciò che fanno. La mia passione e la mia voglia di dare una svolta decisiva alla mia vita, mi portarono lontano da tutto ciò che era stato il mio mondo sino ad allora. A Firenze frequentai una delle migliori scuole per parrucchieri: l’Armonia Hair Accademy di Sal Giaquinta. Fu l’inizio della svolta. Grazie all’ottimo livello di conoscenze teoriche e pratiche raggiunto, il mio nome iniziò a circolare nell’ambiente dell’hairstyling italiano ed internazionale, e in quello delle produzioni cinematografiche. Nel 1995, dopo anni di formazione spesi tra Londra, Milano e Firenze, riuscii finalmente a realizzare il mio sogno di aprire una boutique per capelli tutta mia: dapprima con il marchio Fisiognomica poi con l’attuale, Salvatore Franzese Hair Passion.

Lei oggi si occupa anche di formazione professionale per conto dello storico brand Toccomagico. Un’opportunità per esportare il suo talento oltreconfine!

A partire dagli anni ’80 l’azienda di Amulio Sarra ha iniziato a puntare sempre di più sulla formazione e l’insegnamento, rilanciando la High School Academy, che ancora oggi offre servizi professionali per giovani parrucchieri. Per conto di tale azienda, mi occupo della formazione all’estero, particolarmente negli Stati Uniti, in Costarica, Portogallo, Spagna e nei Paesi dell’Est Europa, dove la stessa è molto apprezzata ed è tra i brand più riconosciuti. La mission dei miei corsi e percorsi formativi è quella di trasferire agli allievi un metodo di lavoro testato, frutto di esperienze collaudate e di ricerca creativa, che permette di distinguersi, in un settore profondamente competitivo, con una preparazione di alto livello.

Ma parliamo delle sue espressioni artistiche. Lei è uno dei pochi in Italia a praticare il taglio verticale. Di che cosa si tratta?

Il taglio verticale è una tecnica utilizzata per alleggerire le lunghezze dando risalto ai colori. La particolarità di questa metodica innovativa, che viene praticata all’interno della ciocca creando un naturalissimo effetto frammentato, risiede nella possibilità di ricostruire il vuoto che di solito esiste tra una ciocca di capelli e l’altra grazie a tagli verticali e diagonali, in modo da ottenere diversità di volumi, lasciando le punte morbide e piene. I risultati sono davvero straordinari.

La chiave del successo delle sue creazioni?

Sicuramente quella di saper interpretare i desideri più reconditi delle mie clienti, creando look glamour e sempre alla moda. Ogni taglio deve essere, ovviamente, ideato appositamente in relazione ai tratti somatici e alla personalità di ogni singola donna, in modo da esaltarne al massimo la femminilità più delicata. Lo stesso dicasi per i colori. Devono essere scelti oculatamente per esaltare la bellezza delle chiome, preferendo sempre tonalità calde, luminose e non troppo aggressive.

In conclusione, cosa si sente di consigliare a quei giovani che desiderino intraprendere la sua stessa professione ma che vivono in realtà territoriali a rischio di emarginazione sociale?

Di non arrendersi mai di fronte alle avversità e di lottare sempre per i propri sogni: chiunque può raggiungere l’apice del successo, purché accetti di mettersi in discussione, superando i propri limiti! Per scalare la vetta è necessario non smettere mai di guardare il mondo con occhi incantati, con l’animo intraprendente di chi oltre la siepe scorge sempre l’infinito.

Per maggiori info (salfranzese@libero.it)

di Roberta Imbimbo

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