Le nuove frontiere della chirurgia protesica dell’anca

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I dottori Cammarano e De Peppo illustrano i vantaggi della tecnica della via d’accesso anteriore mininvasiva

L’evoluzione delle tecniche chirurgiche, sempre più accurate e sicure rispetto al passato, ed i progressi nella tecnologia con cui vengono realizzate le protesi ortopediche, sempre più biocompatibili e resistenti all’usura, rendono l’artroprotesi totale di anca uno degli interventi di maggior successo nella chirurgia ortopedica. La ormai collaudata via d’accesso anteriore mininvasiva è in grado di assicurare risultati funzionali eccellenti ad un sempre maggior numero di pazienti.
Intervengono sull’argomento il Dott. Germano Cammarano, Direttore della UOC Ortopedia Generale del CTO di Roma ed il Dott. Marco De Peppo, Responsabile della Chirurgia Mininvasiva dell’Anca presso la Casa di Cura ARS Medica di Roma, dove questa via d’accesso viene utilizzata routinariamente da 15 anni, con ottimi risultati clinici.

Dott. Cammarano, quali sono le particolarità che rendono la via d’accesso anteriore mininvasiva particolarmente idonea all’impianto di una protesi d’anca?
La via d’accesso anteriore è una via ben conosciuta sia pure come accesso esteso. La novità della via mininvasiva è quella di utilizzare soltanto un segmento di questa grande via chirurgica caratterizzato da un intervallo anatomico sia inter-nervoso che inter-muscolare.
Per tale peculiarità questa via accesso non prevedendo né distacchi né sezioni muscolari, garantisce da subito una ottimale stabilità dinamica dell’anca e permette una sensibile riduzione delle perdite ematiche peri-operatorie, con minore ricorso alle trasfusioni.
Consente inoltre di operare con il paziente in posizione supina, considerata la posizione ideale per l’assistenza anestesiologica, per il corretto posizionamento dell’impianto con un accurato controllo intraoperatorio della dismetria.

Dott. De Peppo, la chirurgia protesica dell’anca con accesso mininvasivo anteriore a quali pazienti offre i maggiori vantaggi ?

Questa tecnica offre grandi vantaggi a tutti i pazienti. Noi la utilizziamo sia nel trattamento della coxartrosi che delle fratture del collo e della testa del femore, fornendo ai nostri pazienti la migliore esperienza associata al miglior risultato clinico., sia in termini di miglioramento della qualità della vita che di realizzazione di impianti sempre più stabili e meglio integrati con l’osso e quindi più duraturi nel tempo.
Grazie al rispetto delle strutture nervose e muscolari il paziente è in grado di iniziare precocemente il percorso rieducativo fast-track, iniziando a camminare il primo giorno postoperatorio ed a fare le scale il secondo giorno, permettendo un rapido ritorno alle normali attività quotidiane, anche sportive, obiettivo molto richiesto da pazienti sempre più giovani, esigenti e desiderosi di riprendere il prima possibile il proprio stile di vita.

Per maggiori info (protesidanca.net)
C.T.O. di Roma Via San Nemesio 21 – Roma 0651003612 Casa di Cura ARS MEDICA Via Cesare Ferrero di Cambiano 29 0636208923 / 4

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