Gli ultimi trattamenti per l’ernia inguinale

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Gli ultimi trattamenti per l’ernia inguinale

Il dott. Sammartino, Chirurgo Generale presso la Salvator Mundi International Hospital ci illustra le novità nelle cure.

 

Dott. Sammartino, come viene trattata oggi l’ernia inguinale?

Il trattamento dell’ernia inguinale è chirurgico, non esistono farmaci in grado di far regredire tale patologia. L’intervento è una procedura ormai standardizzata, che prevede l’utilizzo di protesi per rinforzare la parete addominale, riducendo così il rischio di recidive.

Che tipo di protesi vengono utilizzate e quali tecniche utilizza per impiantarle? 

Esistono protesi sia riassorbibili che non riassorbibili. La scelta è condizionata dall’età del paziente, dal tipo di attività svolta e dalle dimensioni dell’ernia. L’intervento può essere eseguito sia con tecnica tradizionale, in anestesia locale, con un’incisione di circa 6-8 cm a livello della regione inguinale, sia con tecnica laparoscopica, in anestesia generale mediante tre incisioni da 1 cm sulla parete addominale. L’intervento dura dai 30 ai 45 minuti e viene eseguito in regime di day Hospital. La dimissione avviene dopo alcune ore ed il paziente può riprendere le attività quotidiane dopo 2 o 3 giorni.

 L’ernia del paziente sportivo richiede un trattamento particolare? 

Ovviamente si, poiché si tratta spesso di soggetti che praticano sport a livello agonistico e ai quali è richiesto uno sforzo fisico elevato. A questi pazienti va garantito un trattamento sia pre che post operatorio ultra specialistico e multidisciplinare. L’ Ernia Center della Salvator Mundi International Hospital nasce per rispondere all’esigenza dei pazienti affetti da ernie della parete addominale ed è stato pensato per assicurare un’assistenza multispecialistica, dalla diagnosi alla riabilitazione.

Maggiori informazioni

fr.samma@yahoo.it

Tel. +393494762108

Di Roberta Imbimbo

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