La chirurgia implantologica mini-invasiva

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La tecnologia al servizio del paziente…

Le tecnologie digitali si stanno rapidamente affermando anche nella moderna odontoiatria: procedure computerizzate, materiali di ultimissima generazione e strumenti diagnostici sempre più accurati stanno aprendo la strada a nuovi orizzonti terapeutici, grazie ai quali i pazienti possono ottenere risultati davvero straordinari. Nuovi e sofisticati strumenti come scanner intra/extraorali, Cone Beam Computed Tomography (Cbct), software Cad-Cam e tecniche di fabbricazione innovative (stampa 3D e stereolitografia) stanno modificando radicalmente il modo in cui vengono trattati i pazienti, e la percezione degli stessi delle metodiche interventistiche, sempre meno aggressive ed invasive. Ad illustrarci le ultimissime frontiere della moderna odontoiatria è il dott. Maurizio Macrì, noto Odontoiatra di Napoli, specializzato in Riabilitazioni protesiche complesse in ceramica integrale, Implanto-protesi, Gnatologia e in prevenzione del cancro orale con l’impiego di una metodica moderna di prelievo citologico per scarificazione dell’area da esaminare.  Con il Dipartimento di Strutture dell’Università di Napoli, tramite una convenzione di ricerca, ha in programmazione studi su sistemi innovativi di ottimizzazione meccanica per personalizzare impianti protesici ed aumentarne la resistenza, sfruttando anche le più moderne tecniche di 3D printing.

Dott. Macrì, di quali tecnologie il paziente può beneficiare oggi?

Negli ultimi anni vi è stata una diffusione straordinaria delle tecnologie digitali e i clinici hanno pertanto dovuto modificare il proprio modo di pensare e lavorare. In questo scenario rivoluzionario, gli studi odontoiatrici più all’avanguardia utilizzeranno una stampante 3D nella propria routine lavorativa, grazie alla quale sarà possibile realizzare restauri protesici, in modo molto più rapido ed efficiente rispetto ai metodi usati tradizionalmente. La scansione 3D delle arcate dentarie permette, infatti, di acquisire delle immagini perfette e di realizzare una protesi, un impianto o un innesto nell’osso di materiale biocompatibile “personalizzato” in funzione del singolo paziente, direttamente in studio e in poco tempo. Le scansioni, salvate in un vero e proprio “database”, permetteranno al professionista di conservare nel tempo tutte le informazioni delle arcate dentarie di ciascun paziente, consentendogli di realizzare restauri protesici fissi del tutto identici ai denti naturali di ogni singola persona. Il passo con la Tecnologia non può però essere slegato da quello con la Scienza: per tale motivo, grazie alla preziosa collaborazione con il prof. Massimiliano Fraldi (docente di meccanica dei tessuti biologici di ingegneria all’Università di Napoli Federico II) ho avviato un progetto di Ricerca innovativo che integri stampa 3D e design ottimale degli impianti e delle proprietà meccaniche dei materiali per l’odontoiatria.

Parlando di “rivoluzione” non si può non parlare dei nuovissimi materiali impiegati oggi?

Grazie a materiali sempre più evoluti (zirconia, ceramiche integrali, etc.), che garantiscono una corrispondenza sempre migliore con l’aspetto e il colore originale dei denti naturali, è possibile realizzare restauri protesici assolutamente biocompatibili e osteo integrabili, tali da permetterne un successo a lungo termine e in grado di ridurre al minimo il rischio di un eventuale rigetto.

Parliamo di chirurgia implantologica: oggigiorno si stanno diffondendo tecniche sempre più mini-invasive?

Assolutamente sì. La chirurgia implantologica moderna, che permette il ripristino di una corretta funzionalità masticatoria, punta a garantire al paziente, che si trova ad affrontare un intervento protesico, il minor dolore possibile e il miglior decorso post operatorio. Le moderne tecniche chirurgiche mini-invasive, decisamente poco aggressive, prevedono che per il posizionamento degli impianti non sia necessario neanche aprire un lembo chirurgico (flapless) con il bisturi, in tal modo minimizzando le conseguenti suture. Tali tecniche offrono numerosi vantaggi: riducono al minimo il dolore post-operatorio e il rischio di sanguinamento intra e post-operatorio (edema) e consentono al paziente la ripresa immediata della funzionalità della bocca e delle attività quotidiane e lavorative. Anche da questo punto di vista, dunque, i continui progressi della scienza e delle tecniche consentono di aumentare il comfort del paziente. Nel caso di chirurgia guidata attraverso software 3D, ad esempio, le incisioni, se necessarie, vengono fatte con precisione millimetrica, per poi inserire gli impianti dentali in titanio o zirconia. In conclusione, oggigiorno l’odontoiatra ricerca percorsi di assistenza e cura personalizzati, efficaci e che abbiano il minor impatto possibile dal punto di vista fisico e piscologico, aumentando il comfort e la sicurezza in sala operatoria. In uno scenario in continuo mutamento, credo che le professionalità più attente abbiano il dovere di intercettare le istanze più avanzate della Ricerca e rispondere con entusiasmo alle sfide poste dall’innovazione, per contribuire al benessere di tutti ed assolvere al ruolo di apripista che l’odontoiatria ha sempre giocato nella medicina, specie per le applicazioni di nuovi materiali e tecnologie.

Per maggiori info (studioodontoiatricomacri@gmail.com) (www.studioodontoiatricomacri.it), 0815604834

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