Mediazione Familiare

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Una valida alternativa per il superamento della crisi matrimoniale

Oggigiorno i matrimoni, già drasticamente diminuiti nell’ultimo decennio, e le convivenze hanno durata sempre più breve, con gravi ripercussioni sull’aspetto psicologico della coppia e dei figli che risentono più di tutti del malessere familiare. “Recentemente la nostra legislazione ha introdotto modalità più semplificate di separazione tali da consentire procedure che si risolvono in tempi rapidi, soprattutto in assenza di figli minori” asserisce senza mezzi termini l’Avv. Mara Zannoni di Roma, argomentando della Mediazione Familiare, da decenni in uso negli altri Stati Europei, Statunitensi e Canadesi.

Avv. Zannoni, che cosa è la Mediazione Familiare?

È un percorso che le parti decidono di intraprendere con una terza persona, imparziale e super partes (il mediatore appunto), volto alla riorganizzazione delle relazioni familiari. Può essere adottato in vari contesti endofamiliari, ma di solito è intrapreso in seguito ad una separazione o divorzio. Il mediatore, che deve essere persona all’uopo preparata ed ufficialmente riconosciuta dalle istituzioni, stimola i coniugi (o ex coniugi o compagni) a riattivare la comunicazione tra di loro e ad elaborare accordi di separazione per sé e per gli eventuali figli, in assoluta autonomia dall’ambito giudiziario. La coppia troverà, in tal modo, una nuova modalità di gestione dei rapporti familiari e dei compiti genitoriali, sia dal punto di vista psicologico che prettamente pratico.

Quali sono i vantaggi di questo istituto?

Rispetto alla procedura tradizionale, i vantaggi di natura economica sono considerevoli, grazie a procedure decisamente più snelle. Ma sono soprattutto quelli di ordine psicologico a rivestire un ruolo prioritario. Tale percorso permette, infatti, alle parti di vivere costruttivamente la propria conflittualità e di riorganizzare la propria vita ritrovando serenità e benessere. La cosa importante è far capire agli ex coniugi (se trattasi di crisi matrimoniale) che si può cessare di essere coniugi ma non di essere genitori! Sembra banale, ma purtroppo a volte capita di doverlo rimarcare! Durante gli incontri, generalmente della cadenza settimanale, il mediatore orienterà le parti a godere di una gestione costruttiva e serena del loro rapporto, imparando a valorizzare le proprie funzioni genitoriali e mettendo in gioco le proprie responsabilità educative. Al termine dell’intero percorso, se si raggiunge un accordo, viene stilato un progetto di intesa che, sottoscritto dalle parti, deve essere consegnato dapprima ai legali e poi al Giudice che inserirà le condizioni nella sentenza de qua. Un ruolo fondamentale in questo scenario, lo hanno gli Avvocati che possono verificare – previa valutazione caso per caso – se esistano i presupposti per la mediazione.

More info mara.zannoni@hotmail.it cell 329 2194011

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