Le ultimissime frontiere della chirurgia tricologica

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Masullo Medical Group guarda al futuro con la tecnica mini-invasiva FUE

La perdita dei capelli è un problema che affligge milioni di persone di tutte le età: negli ultimi anni, quindi, la scienza medica ha cercato di affinare le metodiche interventistiche al fine di conseguire risultati sempre più naturali e permanenti nel tempo, per soddisfare appieno le aspettative di quanti decidono di affidarsi alla Chirurgia per rinfoltire la propria chioma. Tra le tecniche oggi disponibili, la Follicular Unit Extraction (FUE) è decisamente quella più richiesta poiché consente di impiantare un numero maggiore di bulbi senza lasciare alcun segno o cicatrice. Ad illustrarci i vantaggi di tale metodica è il dott. Vincenzo Masullo, titolare del Masullo Medical Group; un luminare della materia che da anni garantisce risultati straordinari grazie all’impiego di tecniche ed attrezzature di ultimissima generazione.

Dott. Masullo, quali sono le principali differenze tra la tecnica FUE e la FUT?

Con il metodo tradizionale Follicolar Unit Transplantation (FUT) viene prelevata una losanga di cuoio capelluto, detta strip, dall’area donatrice che viene quindi suturata. Nata alla fine degli anni 90, la FUE è una metodica decisamente meno invasiva che prevede il prelievo diretto delle singole unità follicolari, successivamente reimpiantate nell’area del cuoio capelluto che si intende rinfoltire.

Quali vantaggi offre tale metodica mini-invasiva?

Riduce al minimo la formazione di cicatrici post-trapianto, consente una ricrescita dei capelli del tutto naturale ma soprattutto determina un post-intervento “non invalidante” con un immediato ritorno alle normali attività quotidiane.

Per maggiori info:

www.masullomedicalgroup.com

info@masullomedicalgroup.com)

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