Le nuove frontiere del diritto

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La delibazione delle sentenze ecclesiastiche

Vari sono i casi in cui i matrimoni vengono dichiarati nulli dai Tribunali della Chiesa, secondo le norme del diritto canonico. Non tutti sanno che le sentenze di nullità pronunciate dai tribunali ecclesiastici oppure dai Vescovi diocesani, munite del decreto di esecutività, possono essere dichiarate efficaci nella Repubblica italiana su richiesta delle parti o di una di esse, mediante il procedimento di delibazione, dinnanzi alla Corte d’Appello territorialmente competente, ossia quella nel cui distretto è compreso il comune dove è stato celebrato il matrimonio.

Avv. Filomena Mazza, in qualità di Avvocato patrocinante anche presso la Rota Romana, può spiegarci in quali casi la sentenza canonica può essere delibata?

La domanda di delibazione, sottoscritta da un procuratore legale, richiede che la sentenza canonica non sia contraria all’ordine pubblico italiano, che nel processo canonico sia stato rispettato il diritto di agire e resistere delle parti e che non vi sia una sentenza di divorzio passata in giudicato.

Quali sono gli effetti della delibazione?

Con la delibazione della sentenza canonica il matrimonio cessa di esistere anche per  l’ordinamento civile. La delibazione della sentenza ecclesiastica fa venir meno retroattivamente (ex tunc) gli effetti  civili del matrimonio fin dal giorno della sua celebrazione; rimangono ovviamente fermi i diritti dei figli e tutti gli obblighi giuridici ad essi collegati.

Per maggiori info: www.avvocatorotalemazza.it 

e-mail filomena.mazza@avvocatorotalemazza.it

di Roberta Imbimbo

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