Diastasi dei muscoli retti

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Il dott. Stefano Santoro, specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica di Roma, spiega questa patologia di cui è affetta quasi 1/3 della popolazione femminile….

La diastasi dei muscoli retti, patologia che colpisce il 30% di tutte le donne a fine gravidanza, consiste nell’ “allontanamento” longitudinale dei muscoli retti dell’addome, i muscoli principali della parete addominale anteriore, la quale non è più in grado di svolgere la propria funzione di contenimento. “Nei casi più gravi, quando la separazione delle due fasce muscolari supera i 5-6 centimetri, bisogna necessariamente ricorrere all’intervento chirurgico, per evitare l’insorgenza di ulteriori complicanze” spiega il dott. Stefano Santoro, specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica dell’Ospedale Campus Bio-Medico di Roma e responsabile della Chirurgia Plastica della Clinica Villa del Sole di Salerno.

Dott. Santoro, perché la diastasi addominale può essere considerata una malattia?

Lungi dall’essere una mera questione estetica, la perdita della funzione di contenimento dei muscoli retti, può causare dolori alla schiena, gonfiore addominale, incontinenza, nausea, senso di pesantezza al pavimento pelvico e perfino difficoltà a digerire e a respirare. Si tratta, quindi, di un disturbo che non deve essere assolutamente sottovalutato.

Come si cura questa patologia?

Il tradizionale intervento di addominoplastica, fino a poco tempo fa l’unico praticato in Italia, consente di ripristinare stabilmente la funzionalità e l’estetica della parete addominale. Oggi è inoltre possibile ricorrere a tecniche interventistiche mininvasive che comportano minor dolore, cicatrici decisamente più piccole e un più rapido ritorno alle normali attività quotidiane. L’intervento nei casi più severi è mutuabile con il Sistema Sanitario Nazionale.

di Roberta Imbimbo

Per maggiori info: www.drstefanosantoro.it stefano.santoro@aol.it

 

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