DANILO GRIFFO – La crisi d’impresa

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Secondo le ultime elaborazioni di Cerved, nel 2018 ben 90 mila imprese italiane sono uscite dal mercato a seguito di una procedura concorsuale o di liquidazioni volontarie. A questo dato se ne aggiunge un altro ancor più preoccupante: secondo uno studio elaborato dall’Osservatorio “Suicidi per motivazioni economiche” della Link Campus University di Roma, dal 2012 ad oggi, 988 persone si sono tolte la vita per motivazioni economiche.  Per far fronte a questa devastante emergenza sociale ed aiutare gli imprenditori in crisi da sovraindebitamento, è stata varata la legge 3 del 2012, meglio nota come legge salva suicidi, che permette di ridare speranza a chi credeva di aver perso tutto.

Avv. Danilo Griffo, le Piccole e Medie Imprese (PMI) sono sempre più penalizzate dai forti ritardi di pagamento da parte della PA e delle grandi imprese, dal credit crunch e dalla conseguente minor offerta di credito da parte delle banche, da una pressione fiscale non più sostenibile che, associata ad una sensibile riduzione del volume degli affari, sta causando numerosissime crisi aziendali. Cosa deve fare un imprenditore quando la situazione finanziaria della propria azienda è seriamente compromessa?

Il nostro Legislatore ha recentemente introdotto nel nostro ordinamento il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, con l’obiettivo di evitare che un eventuale ritardo nel percepire i segnali di difficoltà di un’impresa possa portare ad uno stato di crisi irreversibile. In caso di difficoltà, l’imprenditore deve pertanto “attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale”. Al contempo, però, può risultare decisivo rimettersi in via preventiva nelle mani di un team di specialisti, in grado di assistere l’azienda nella fase fisiologica e con l’obiettivo di prevenire quella patologica, ristabilendo ad esempio una gestione economico-finanziaria virtuosa grazie alla quale l’azienda può continuare il suo percorso nel mercato di riferimento.

Da anni lei si dedica con passione e professionalità all’assistenza delle imprese in difficoltà. Non a caso, ha ideato il modello di Consulenza Legale Integrata. In cosa consiste?

La gestione di una crisi d’impresa, anche in chiave preventiva, è una materia ampia, complessa ed articolata; per rendere possibili soluzioni graduate all’intensità della crisi e che garantiscano al contempo la salvaguardia degli interessi di tutti gli stakeholder, è necessario che l’azienda sia assistita contemporaneamente da diverse figure professionali, con competenze trasversali e multidisciplinari, in grado di gestire la pluridimensionalità delle problematiche da affrontare. Lo Studio Legale Riccio – Griffo & Partners, fa proprio questo: offre assistenza continuativa e globale, che spazia dalle competenze tecnico-giuridiche nelle diverse branche del diritto alle strategie manageriali innovative e alle azioni (economico-finanziarie) necessarie a risanare l’impresa, aumentando il fatturato e riducendo i costi del contenzioso. Con l’imperversare della crisi economica, lo Studio ha deciso di dedicarsi ad un settore legale particolare, quello dello storno dei debiti verso le banche ed il fisco, arrivando a stralci per una cifra totale di 20 milioni di euro, 9 milioni solo nel 2018. Grazie alla professionalità e competenza di un team multidisciplinare lo Studio è riuscito a sottrarre molte aziende da fallimenti che sembravano inevitabili, salvaguardando conseguentemente anche i patrimoni personali degli imprenditori.

di Roberta Imbimbo

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