Le ultimissime frontiere nel trattamento del tumore prostatico

0
260

L’ablazione focale laser, la cura del futuro!

Il tumore della prostata, la cui incidenza è sensibilmente aumentata negli ultimi anni, rappresenta circa il 20% di tutte le neoplasie diagnosticate tra gli uomini a partire dai 50 anni di età. Attualmente il protocollo terapeutico, in pazienti considerati a basso-medio rischio, consiste nell’intervento chirurgico di Prostatectomia Radicale laparoscopica o robotica o nella Radioterapia a fasci esterni. Questi trattamenti, tuttavia, sono spesso gravati pesantemente da complicanze sia funzionali (incontinenza urinaria) che sessuali (deficit erettile), che impattano negativamente sulla qualità di vita del paziente. Questo è il motivo per il quale, negli ultimi anni, la ricerca scientifica si è orientata verso una serie di metodiche interventistiche meno invasive e più a dimensione di paziente. Ad illustrarci le ultimissime frontiere in materia, è il Prof. Federico Guercini, specialista in Urologia, che attualmente svolge la propria attività di libero professionista nella città di Roma.

di Roberta imbimbo

Prof. Guercini, quali sono le ultimissime novità in materia?

Dal 2013 al 2017 è stato condotto nei Dipartimenti di Radiologia, Patologia, Chirurgia ed Urologia dell’Università del Texas – uno studio su 187 pazienti, riguardante una tecnica terapeutica alternativa, rappresentata dall’evaporazione del tumore prostatico con energia laser. Tale studio, pubblicato nel 2019 sul Journal of Vascular And Interventional Radiology, riguardava pazienti affetti da carcinoma prostatico di medio e basso grado, trattati con ablazione focale laser della lesione, Focal Laser Ablation (FLA), e rivalutati a distanza di 12 e 24 mesi. Il risultato è stato che nell’ 83% dei pazienti si è accertata la guarigione del tumore, con rilevante diminuzione del PSA, e non è stato necessario effettuare ulteriori trattamenti antineoplastici.

Ci può descrivere questa procedura altamente innovativa?

La FLA prevede l’utilizzo di una fibra ottica di 300 micron che, emettendo un fascio laser, è in grado di distruggere il tumore con estrema precisione e in modo assolutamente non invasivo, grazie anche all’imaging di Risonanza Magnetica ed ecografia Transrettale sovrapposte.  Tale metodica, non prevedendo l’escissione completa della prostata, garantisce numerosi vantaggi: l’esecuzione della procedura in regime ambulatoriale con minor impatto psico-emotivo per il paziente; l’abbattimento degli effetti collaterali con diminuzione/assenza di dolore post-operatorio;  nessun impatto sulla funzionalità prostatica e sessuale, spesso fortemente compromessa da un intervento di chirurgia radicale; un rapido ritorno alle attività quotidiane (al termine del trattamento il paziente può ritornare al proprio domicilio con un catetere vescicale che sarà rimosso il giorno successivo). Si tratta, quindi, di una tecnica altamente innovativa, eseguita in Italia solo presso alcune Cliniche Universitarie e a Roma dalla Clinica Paideia, centro d’eccellenza nazionale che si avvale di un’équipe di specialisti altamente qualificati nel trattamento di tutte le patologie urologiche.

Per maggiori info: federicoguercini.it

Recapiti: 06.8070894 – 06.8074354 oppure Clinica Paideia 06.83600600

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here