Consulenza e Risorse e Felsineo verso l’economia circolare

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Fondata nel luglio del 2014 dal lungimirante imprenditore Luigi Jovacchini, Consulenza e Risorse ha affermato da subito la propria leadership nel settore della finanza, dell’innovazione e dei processi produttivi grazie all’elevato livello del servizio offerto dai suoi 40 professionisti altamente specializzati. Recentemente l’intervento di Consulenza e Risorse ha consento il riutilizzo degli scarti di lavorazione di Felsineo Spa, importante azienda bolognese da sempre molto sensibile ai temi dell’economia circolare, dell’efficienza energetica e della green economy.

di Roberta Imbimbo

Dott. Jovacchini, qual è la mission della società da lei fondata?

Dalle sue sedi operative di Milano e Pescara, Consulenza e Risorse si prefigge di fornire consulenza altamente qualificata e personalizzata alle imprese di tutta Italia – a oggi il suo portafoglio conta più di 50 start-up innovative, 15 multinazionali, di cui alcune quotate in borsa, e 40 PMI – accompagnandole nei processi di open innovation, innovazione industriale 4.0 e implementazione di nuove tecnologie come blockchain, IoT, machine learning, per facilitarne la digital transformation.

Avete da poco concluso un progetto di grande importanza con la Felsineo Spa. Ce ne può parlare?

Fondata nel lontano 1963 e giunta alla quarta generazione imprenditoriale, Felsineo Spa è un’importante realtà italiana leader nella produzione di mortadella che, con il prestigioso brand Mortadella Bologna IGP, assicura un terzo della produzione nazionale totale. I contatti sono iniziati a ottobre dello scorso anno e al termine di un lungo e articolato audit presso lo storico stabilimento di Zola Predosa è emersa la necessità di capire in che modo gli scarti della lavorazione avrebbero potuto essere trasformati in nuove materie prime ad alto valore aggiunto. Un team di tre ingegneri di Consulenza e Risorse (Luca Di Domenico, Giovanni Miranda, Stefano Lerza e il sottoscritto in qualità di coordinatore del progetto), ha meticolosamente analizzato tutte le fasi di produzione rilevando come, con i processi adottati, lo scarto non fosse riutilizzabile come materia prima seconda (MPS). Fermamente decisi a perseguire l’obiettivo di generare scarti che potessero essere immessi nuovamente nel ciclo economico alimentando in tal modo l’economia circolare e limitando l’impatto ambientale, ci siamo adoperati per individuare un’azienda in grado di intervenire su alcune fasi dei processi produttivi di Felsineo. A tal fine si è rivelata strategica una partnership con un’azienda di Parma che ha permesso di ottenere dagli sfridi di lavorazione, attraverso una centrifugazione, grasso – in parte riutilizzabile all’interno dello stesso ciclo produttivo, in parte vendibile ad aziende di altri settori merceologici – e un diverso e più proficuo riutilizzo delle acque reflue. Felsineo, da sempre molto attenta alla tutela dell’impatto ambientale, già da diversi anni aveva avviato un percorso virtuoso di piena sostenibilità che ne aveva accresciuto la corporate reputation nel mercato di riferimento, tanto che in alcuni ambiti non è stato necessario intervenire, avendo già raggiunto un livello di ottimizzazione massima dei processi grazie a ingenti investimenti in tecnologie di ultima generazione e in formazione del personale. Grazie alla consulenza di Consulenza e Risorse quindi oggi Felsineo può riutilizzare gli scarti di lavorazione migliorando così la sostenibilità della sua filiera, operazione estremamente strategica in questo momento per affrontare la scarsità di risorse, il riscaldamento globale e la gestione dei rifiuti così come richiesto da Kyoto 2030.

Per maggiori info:

https://consulenzaerisorse.it 

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