Le nuove frontiere della chirurgia estetica

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Aumentare il volume del seno in modo naturale ed elegante? Grazie alla “mastoplastica additiva composita” è possibile ottenere un decolleté adeguatamente prosperoso e che non sembri artefatto o volgare. Ad illustrarci i vantaggi di questo intervento chirurgico davvero innovativo è il dott. Agostino Bruno, specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica e dirigente medico presso il S. Eugenio di Roma.

Dott. Bruno, in che cosa consiste la mastoplastica additiva composita?

È una tecnica che prevede l’inserimento di protesi in silicone in combinazione con il trasferimento del tessuto adiposo autologo. Questo tipo di intervento garantisce un risultato davvero molto naturale: il grasso prelevato, adeguatamente centrifugato e depurato di tutte le sostanze “sporche”, viene utilizzato per aumentare ed “imbottire” la protesi, rendendola meno apprezzabile alla vista ed alla palpazione.

Quali vantaggi offre questa metodica?

Si tratta di un intervento decisamente meno invasivo rispetto a quello tradizionale che riduce il dolore post-operatorio e assicura tempi di recupero velocissimi (generalmente è eseguito in regime di day hospital). D’altro canto, poiché il lipofilling prevede il prelievo di tessuto adiposo da altre sedi (ginocchia, coulotte de cheval, fianchi o addome), la mastoplastica additiva composita, oltre ai vantaggi di un seno nuovo e più “protetto” dalle complicanze tipiche (palpabilità delle protesi o presenza di pieghe visibili con fenomeno di “rippling”) offre un miglioramento globale della silhouette, molto gradito dalle pazienti!

Per maggiori info (www.agostinobruno.it) (agostinobruno80@libero.it)

di Roberta Imbimbo

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