Le ultimissime frontiere della chirurgia ricostruttiva

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Ci sono diverse condizioni cliniche per le quali un uomo può necessitare di una ricostruzione chirurgica dell’organo genitale. Tra queste, le più comuni, sono l’amputazione parziale o totale da trauma o da asportazione chirurgica per il trattamento di lesioni benigne o maligne. Le moderne tecniche chirurgiche ricostruttive, sempre più all’avanguardia e vicine alle esigenze cliniche e psicologiche dei pazienti, consentono oggi di recuperare una funzionalità sessuale ed urinaria assolutamente soddisfacente. Ad illustrarci le ultimissime frontiere di tale chirurgia è il Prof. Salvatore Sansalone, ricercatore del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Chirurgica dell’Università Tor Vergata di Roma. Prof. Sansalone, nella storia della medicina, quanti trapianti di pene sono stati eseguiti al mondo?

“Sino ad oggi solo tre! Il primo, in Cina nel 2006, ed è stato purtroppo fallimentare, non a causa di un errore della tecnica chirurgica quanto piuttosto per problemi di natura psicologica del paziente. Il secondo è stato invece eseguito con successo in Sudafrica nel 2014 su un ragazzo di 21 anni che, grazie all’intervento, ha recuperato la perfetta funzionalità dell’organo, sia dal punto di vista urologico che sessuale. Di più. Dieci mesi dopo l’intervento, il paziente trapiantato è diventato addirittura padre! Il terzo ed ultimo intervento è stato eseguito su un uomo di 64 anni, negli Usa, dal team del Massachusetts General Hospital, coadiuvato dal dottor Curtis L. Cetrulo.  Si tratta, dunque, di una svolta decisiva per la chirurgia ricostruttiva dei genitali esterni maschili, un intervento del quale potranno beneficiare gli uomini che perdono il pene per cancro, anomalie genetiche o effetti collaterali chirurgici e traumatismi”.

Quanto è importante un trapianto di pene?

“Moltissimo! La perdita degli organi genitali può essere veramente devastante per l’identità di un uomo e il suo senso di virilità. L’obiettivo dell’operazione, pertanto, non è solo quello di ricostruire l’organo genitale, ma soprattutto di restituire al paziente la sua identità sociale e sessuale perduta in seguito ad un evento traumatico. Oggi, grazie agli immensi progressi fatti dalla chirurgia ricostruttiva, è possibile soddisfare le aspettative di uomini desiderosi di tornare ad una vita normale!”.

Per valutare i traguardi raggiunti in questo campo, lei ha organizzato un convegno scientifico, che vedrà la partecipazione di numerosi illuminari della materia.

“Assolutamente sì. Per analizzare queste prime esperienze cliniche riportate dalla letteratura scientifica e soprattutto per valutare la fattibilità di un simile intervento anche in Italia, abbiamo organizzato un meeting, di cui sono il responsabile scientifico, che si terrà al Policlinico di Tor Vergata il 13 e 14 aprile, dal titolo “Tissue Engineering and Penile Trasplant” (Ingegneria dei tessuti e trapianto di pene). Tra gli ospiti d’onore S. Em. il Cardinale Edoardo Menichelli, Assistente Ecclesiastico Nazionale Associazione Medici Cattolici Italiani (A.M.C.I.), F.M. Boscia, Presidente A.M.C.I., il Prof. V. Mirone, Responsabile Ufficio Risorse e Comunicazione della Soc. Italiana di Urologia (SIU) e il dott. Curtis L. Cetrulo, dell’Harvard School of Medicine di Boston, che ha eseguito la prima ricostruzione di pene negli Usa. Un’importante occasione di confronto che riunirà importanti professionalità provenienti da tutto il mondo”.

Lei dirige il Centro di Chirurgia Ricostruttiva Genito- Uretrale di Roma, polo d’eccellenza ai vertici dell’Europa. Quali i suoi punti di forza?

“Il Centro rappresenta un importante punto di riferimento ultraspecialistico, riconosciuto in ambito nazionale ed internazionale per gli altissimi standard clinici garantiti nella diagnosi e nel trattamento terapeutico delle patologie uretrali e dell’apparato genitale maschile (stenosi uretrali, lichen sclerosus, ipospadia fallita, incontinenza urinaria, Malattia di La Peyronie, pene curvo congenito, Disfunzione erettile, impianto di protesi peniene). Il Centro ha raggiunto un livello di eccellenza, tale da distinguersi nell’ambito del panorama internazionale, sia per la sua attività chirurgica che per quella scientifica”.

Per maggiori info (www.stenosiuretrale.it) (salvatore.sansalone@yahoo.it) 06-86321981-Roma 331-3369398

Di Roberta Imbimbo

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