Dal 2017 la dichiarazione di successione è online

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Studio Legale Scarfagna, la risposta giusta ad ogni esigenza…

A decorrere dall’1/1/2018 le dichiarazioni di successione, quel particolare adempimento a carico degli eredi chiamati all’eredità, devono essere inoltrate obbligatoriamente in via telematica. “Il nuovo sistema prevede la creazione di un file da inoltrare all’Agenzia delle Entrate territorialmente competente, quella nella cui circoscrizione il defunto (de cuius) aveva l’ultima residenza” asserisce il Dott. Ettore Scarfagna, titolare del prestigioso omonimo studio Legale, da anni un importante punto di riferimento tra l’altro della materia successoria.

di Roberta Imbimbo

Dott. Scarfagna, quali i vantaggi della nuova successione telematica?

Con il nuovo sistema di trasmissione telematico è possibile inserire più agevolmente l’asse ereditario del de cuius nella dichiarazione e la successiva devoluzione dei beni immobili agli eredi, calcolare automaticamente e senza incorrere in errori le imposte e tasse da versare in autoliquidazione, eseguire le volture catastali senza la necessità di un’ulteriore richiesta da parte del contribuente e procedere automaticamente alla trascrizione nei pubblici registri immobiliari. Tuttavia, l’utilizzo di tale sistema telematico richiede la massima attenzione, tenuto conto che la dichiarazione, pur essendo un atto di parte di valenza fiscale, diventa il presupposto per l’accettazione dell’eredità in relazione ai beni in essa inseriti. È quindi importante rivolgersi a professionisti qualificati che siano costantemente aggiornati su una normativa complessa ed in continua evoluzione, al fine di evitare errori procedurali che possano compromettere l’esatta esecuzione delle conseguenti formalità, con un aggravio di costi da sostenere per eventuali rettifiche e/o correzioni. Per di più, le indagini successorie, soprattutto nel caso di beni immobili, vanno sempre approfondite con l’adempimento di una serie di accertamenti accessori volti a identificare correttamente la titolarità de bene caduto in successione. È quindi di fondamentale importanza, ad esempio, valutare l’atto di provenienza (quel documento che attesta la proprietà del bene immobile) e non basarsi unicamente sulle risultanze catastali (non di rado, infatti, i dati catastali non corrispondono al reale assetto proprietario).

Quali i punti di forza del suo Studio legale?

Sicuramente l’esperienza maturata sul campo, in oltre 20 anni di esercizio di libera professione. Nel 1997, dopo la morte di mio padre Marcello (Notaio con 27 anni di professione), ho preso le redini dello Studio e, grazie ad un’intensa attività professionale, sono oggi in grado di offrire un’assistenza ed una consulenza altamente qualificate nelle diverse branche del diritto civile, societario e successorio. Settori notoriamente complessi, che implicano una grande conoscenza specialistica della materia.

Per maggiori info: www.studiolegalescarfagna.it

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