L’odontoiatria ai tempi del Covid-19

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Le nuove strategie per controllare il rischio di contagio annesso alle procedure odontoiatriche.

In piena emergenza mondiale da COVID-19, il cui potenziale infettivo è elevato ed insidioso a causa soprattutto dell’elevato numero di infetti asintomatici, sono state varate una serie di norme e regolamentazioni di ogni tipo al fine di tutelare la salute dei cittadini in ogni settore. Soprattutto in alcuni ambienti di lavoro, come quello odontoiatrico, dove a causa delle procedure che producono nebulizzazione e della vicinanza fisica al paziente, il rischio di contagio è considerato alto, è necessario adottare misure stringenti al fine di garantire l’erogazione di cure importantissime per lo stato di salute generale della popolazione. Tra i centri odontoiatrici più all’avanguardia in materia, spicca lo Studio Cacciola – Vittozzi. Il dott. Giovanni Cacciola è laureato e perfezionato in Patologia del Cavo Orale e Protesi Dentaria presso l’università Federico II di Napoli, pioniere dell’Odontoiatria Estetica in Italia insieme al dott. Luigi Vittozzi, laureato e perfezionato in chirurgia Odontostomatologica presso l’Università Vanvitelli di Napoli, e alla dott.ssa Maria Cacciola, laureata e specializzanda in Chirurgia Orale presso l’università Federico II di Napoli.

di Roberta Imbimbo

Dott.ssa Maria Cacciola, perché l’odontoiatria è una branca a rischio?

Le procedure odontoiatriche comportano un alto rischio di infezione da Sars-CoV-2 a causa della specificità delle procedure stesse: la distanza ravvicinata tra operatore e paziente, l’esposizione a saliva, sangue e altri fluidi corporei, l’utilizzo di strumenti rotanti generanti “droplet”, il contatto con le goccioline prodotte da tosse e secrezione nasale di un individuo potenzialmente infetto senza mascherina, sono tutti fattori che aumentano significativamente il rischio biologico per l’operatore. È dunque fondamentale l’adozione di strategie preventive, al fine di contenere la diffusione del virus negli ambienti di lavoro.

Dott. Giovanni Cacciola, per voi odontoiatri è dunque fondamentale agire in sicurezza. Nello specifico, quali misure sta adottando il vostro Studio per garantire l’erogazione di cure importanti e improcrastinabili, contenendo al contempo la diffusione del virus?

Nello scrupoloso rispetto delle linee guida emanate a tutela dei professionisti della salute orale e della loro utenza, lo Studio sta adottando una serie di misure stringenti. Innanzitutto, attraverso un Triage telefonico preliminare, cerchiamo di riconoscere precocemente i pazienti potenzialmente portatori di infezione da SARS-CoV-2, prima che essi accedano alle nostre cure odontoiatriche. Successivamente, all’arrivo nello studio, il paziente viene inviato a mettere in pratica il c.d. “protocollo pazienti“, che prevede una serie di misure, tra cui l’igienizzazione delle mani con soluzione alcolica, la rilevazione della temperatura corporea e della saturazione dell’ossigeno nel sangue. Il pieno rispetto di tali direttive, ovvero considerare ogni paziente come potenzialmente portatore di una malattia infettiva trasmissibile, cercare di mantenere alto il livello di attenzione ed indossare sempre i dispositivi di protezione individuale (“DPI”), consente all’operatore e all’assistente alla poltrona di operare in piena sicurezza, in un’area precedentemente sanificata.

Dott. Luigi Vittozzi, la pulizia e l’utilizzo delle corrette misure di igiene degli ambienti rappresentano un punto cardine nella prevenzione della diffusione di SARS-CoV-2.

Gli ultimi studi mostrano quanto la contaminazione ambientale sia rilevante e quanto questa possa essere potenzialmente centrale nella diffusione virale: come dimostrato dalle evidenze scientifiche, infatti, le particelle di aerosol inferiori a 5 micron sono vettori di trasmissione patogena; questo il motivo per il quale durante le procedure che inducono la produzione di aerosol è previsto l’utilizzo di un apposito aspiratore extra-orale, apparecchiatura che consente di ridurre al minimo la quantità di droplets immesse nell’ambiente. Dopo ogni prestazione odontoiatrica, tutte le superfici vengono sottoposte ad un rigido protocollo di sanificazione, che prevede disinfezione attraverso spray a base di ipoclorito di sodio, vaporizzazione con soluzione idroalcolica a 180° e areazione continua dell’ambiente operativo. Tutte queste procedure, ci consentono di poter continuare a garantire ai nostri pazienti le cure odontoiatriche di cui necessitano, anche in questo periodo di emergenza sanitaria mondiale, com’è da sempre obiettivo primario della nostra attività clinica. Questo anche con il supporto tecnologico di una delle aziende leader nel settore, la Sweden &Martina, che ci ha aiutato a mantenere alti i livelli delle nostre prestazioni nel pieno della sicurezza per pazienti ed operatori.

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