Il cambiamento della normativa sulla Finanza Agevolata

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Il cambiamento della normativa sulla Finanza Agevolata

Per “Finanza Agevolata” si intende la Finanza di Stato, ovvero quell’insieme di interventi disposti dal legislatore nazionale che hanno come obiettivo quello di mettere a disposizione delle imprese strumenti finanziari, molto differenziati tra loro, per favorire lo sviluppo e il sostegno delle imprese italiane. In un contesto economico sempre più dinamico e competitivo, diventa quindi di importanza fondamentale per tutte le imprese avere la possibilità di poter reperire e gestire tutte le risorse finanziarie possibili, per essere in linea con l’evoluzione tecnologica e le esigenze dei mercati. Proprio in questa ottica,la Eurofinance Capital Services S.r.l. del dott. P. Angelo Cicalese, altamente specializzata in materia grazie all’esperienza maturata sul campo in oltre trent’anni di attività, è in grado di offrireun servizio a 360 gradi, in tutte le varie fasi dell’iniziativa economica, dall’analisi di pre-fattibilità della richiesta fino all’ottenimento del risultato atteso ed alla sua rendicontazione.

di Roberta Imbimbo

Dott. Cicalese, com’è cambiata nel tempo la normativa in materia?

Negli ultimi 20 anni, questa materia ha subito modifiche sostanziali per effetto della presenza o assenza di precise politiche economiche comunitarie e nazionali. In linea di massima, possiamo rilevare che, fino al 2006, abbiamo registrato la sussistenza di validi strumenti finanziari, strutturali e regolari, capaci di assicurare un reale supporto finanziario, preordinato e compatibile con i programmi di sviluppo previsti dalle imprese. Dal 2006 in poi, invece, sostanzialmente con il mancato rifinanziamento della legge 488/92, si è assistito ad un radicale mutamento dello scenario finanziario, divenuto di fatto occasionale ed alquanto imprevedibile, paradossalmente, proprio a ridosso di un periodo in cui invece, tutte le imprese, avrebbero avuto maggiore necessità di sostegno.

Che cosa è accaduto nello specifico?

In buona sostanza, dal 2006 è iniziato un periodo di bandi di finanza agevolata sostanzialmente occasionali ed episodici, definibili “a sorpresa”, che hanno avuto ed hanno tuttora, il principale limite di impedire alle imprese di poter effettuare una vera e propria politica economica programmatica di investimenti compatibili con le agevolazioni statali. Un cambiamento che, da un lato, ha visto progressivamente tramutare la maggioranza di agevolazioni finanziarie in crediti di imposta, rispondendo solo ad una limitatissima parte delle esigenze finanziarie delle imprese italiane e che, dall’altro, ha penalizzato soprattutto il Sud Italia dove, il vero problema, è di natura prettamente finanziaria, non risolvibile con surrogati fiscali. Tali politiche finanziarie, unitamente alla progressiva applicazione dei sempre più stringenti parametri di accesso al credito bancario di Basilea, hanno determinato un gravissimo rallentamento del reale supporto finanziario, agevolato ed ordinario, allo sviluppo della maggioranza di imprese italiane, contribuendo, in modo determinante, alla crisi economica e finanziaria scoppiata nel 2008 in Italia ed in Europa. In questo sconfortante scenario, le agevolazioni sono spesso destinate alla creazione di nuove imprese o start-up innovative e non anche al sostegno delle imprese già esistenti sul mercato. A questa lacuna normativa si potrebbe ovviare con un intelligente ed avveduto utilizzo di parte dei Recovery Funds, da destinare proficuamente, con un’adeguata politica di programmazione settennale (dal 2021 al 2027), al reale e diffuso sostegno finanziario agevolato delle imprese, attraverso il ripristino di veri ed utili strumenti di finanza agevolata.

Qual è il ruolo di INVITALIA in questo contesto?

INVITALIA Spa, Agenzia del MEF, ha come compito primario il sostegno finanziario agevolato delle imprese italiane, attraverso vari strumenti che, in sintesi, possiamo raggruppare in due aree: l’area riservata alle imprese già esistenti e l’area riservata alle imprese giovanili e femminili, da avviare ex novo. Come già ampiamente esposto, l’area riservata alle imprese già operative è priva di strumenti di agevolazione. Per quanto riguarda invece l’area delle agevolazioni giovanili e femminili, è oggi possibile accedere a misure da 50.000,00 fino ad 1.500.000,00 di euro, per avviare nuove imprese in tutti i settori di attività, senza parametri di valutazione bancaria, con agevolazioni che vanno dal finanziamento a tasso zero ai contributi a fondo perduto. Selfiemployment, Resto al Sud, Nuove Imprese a Tasso Zero, Smart & Start, Cultura Crea, sono tutti strumenti di finanza agevolata operativi, stabili, programmati ed abbastanza regolari, da consentire a giovani e donne, in possesso di adeguati requisiti soggettivi ed oggettivi, di accedere a reali agevolazioni finanziarie per ottenere, sulla base di un business plan, fino ad 1.500.000,00 di euro per avviare una nuova attività.

Per ulteriori informazioni:

info@eurofinancesrl.com

www.eurofinancesrl.com

Il ruolo del Comitato Tecnico Autoimpiego

Attivo dal 2015, e costituto da professionisti di indiscussa esperienza e professionalità, il Comitato Tecnico Autoimpiego (CTA) si prefigge il delicato compito di supportare e tutelare i diritti dei giovani imprenditori e delle imprese. La sua istituzione ha determinato tra l’altro l’introduzione delle garanzie legislative di cui alla legge 241/90, nell’ambito delle procedure valutative di INVITALIA SPA; la delibera CIPE con la quale, nel maggio 2016, furono ammessi a valutazione, con una dotazione di 40 milioni di euro, circa 2200 progetti imprenditoriali, rimasti privi di copertura finanziaria; nel 2019 l’accoglimento delle modifiche migliorative del D. Lgs. 185/2000 tit. I°, NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO, novellate nel D.L. n. 34 del 30 aprile 2019 e convertite in Legge, nel giugno dello stesso anno.

La Finanza Agevolata”, precisa il Vice-Presidente del CTA, l’Avv. Ester Pugliese, “è finanza di Stato, destinata al sostegno di imprese ed aspiranti imprenditori che, soprattutto in un periodo di crisi come questo, dovrebbero essere operativamente supportati e non danneggiati da agevolazioni inapplicabili sul piano operativo. Per questo auspico una maggiore sensibilità verso queste tematiche che, mai come oggi, assumono un’importanza vitale per il tessuto produttivo nazionale”.

 

 

Per informazioni e segnalazioni:

comitatotecnicoautoimpiego@gmail.com

 

 

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