L’attività di ingegneria civile dell’ingegnere Oswald Holzner nasce nel 1994 a Lana, come Studio specializzato in progettazione strutturale e geotecnica, distinguendosi fin da subito per l’approccio rigoroso e la costante ricerca di soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Nel 2010 si unisce al progetto l’ingegnere Claudio Bertagnolli, avviando una fase di crescita e trasformazione che porterà alla nascita dell’attuale HB – Holzner & Bertagnolli Engineering. Tra il 2023 e il 2024 entrano a far parte della compagine societaria anche gli ingegneri Hannes Huber e Marco Righi, ampliando ulteriormente le competenze e la visione strategica del gruppo. Oggi HB opera non solo in Italia — con sede principale a Lana e filiali a Milano, Trento, Modena e Gioia Tauro — ma anche in Germania, a Monaco di Baviera e Friburgo, dove è attiva tramite la controllata Göppert-HB. Una crescita che testimonia la capacità dello studio di coniugare eccellenza tecnica, innovazione digitale e visione internazionale.
di Roberta Imbimbo

Ingegnere Righi, HB è un nome di riferimento nella progettazione strutturale e geotecnica. Come si è evoluta la società in questi trent’anni di attività?
L’attuale HB affonda le proprie radici nel 1994, quando l’ing. Oswald Holzner avviò a Lana un’attività di ingegneria dedicata alla progettazione strutturale e geotecnica. Con l’ingresso dell’ing. Claudio Bertagnolli nel 2010, la realtà si è consolidata e ha assunto la denominazione attuale di HB, avviando una fase di forte crescita e strutturazione. Negli ultimi anni, con il mio ingresso e quello dell’ing. Hannes Huber, abbiamo intrapreso un nuovo percorso di evoluzione tecnologica e apertura internazionale, mantenendo però saldi i valori che ci contraddistinguono: competenza, affidabilità e qualità. Oggi HB conta oltre 80 professionisti tra ingegneri, tecnici e collaboratori, e continua a crescere con un ritmo costante ma sostenibile, per garantire sempre standard di eccellenza — il segno distintivo del nostro lavoro.
Quali sono oggi le aree principali di attività di HB?
Ci occupiamo di progettazione strutturale e geotecnica a tutti i livelli: dalla fase preliminare a quella esecutiva e costruttiva, fino alla direzione lavori e ai collaudi. Abbiamo anche un reparto dedicato al BIM (Building Information Modelling), che integra in modo avanzato i processi di progettazione con i migliori software presenti sul mercato — Revit, Rhino, Grasshopper, Allplan — consentendoci di garantire precisione, coerenza e controllo in ogni fase del progetto. Lavoriamo con tutti i principali materiali strutturali: calcestruzzo armato (normale, post-teso e pre-teso), acciaio, legno e materiali innovativi con fibre, studiando sempre le soluzioni più efficienti e sostenibili.
Quali sono le principali sfide nella progettazione di strutture complesse?
Il nostro obiettivo è ottimizzare le strutture, garantendo l’efficacia e la sicurezza di soluzioni architettoniche complesse. Collaboriamo a stretto contatto con architetti e committenti per coniugare estetica, funzionalità e sostenibilità, rispettando tempi e standard qualitativi.
Ogni progetto è una sfida tecnica ma anche umana: vogliamo che le nostre strutture raccontino equilibrio, innovazione e rappresentino un valore duraturo per l’ambiente e le generazioni future
Tra i progetti più rappresentativi di HB c’è Citywave, oggi in fase di completamento. Ci racconta di cosa si tratta?
Citywave è senza dubbio uno dei progetti più iconici e ambiziosi su cui stiamo lavorando in questo periodo. Rappresenta una straordinaria sintesi tra architettura visionaria e ingegneria strutturale avanzata. L’edificio, ormai quasi ultimato, è un simbolo della nostra continua ricerca di innovazione e trasformazione, con l’obiettivo di garantire sicurezza, efficienza e sostenibilità. Citywave combina materiali innovativi e tecnologie costruttive d’avanguardia: dal calcestruzzo ad alte prestazioni e post teso al legno ingegnerizzato in modo innovativo e tesato in laboratori universitari, fino a soluzioni composite con acciaio. Uno degli elementi più affascinanti è la canopy, una struttura appesa che unisce la leggerezza architettonica alla robustezza ingegneristica. È costruita con una tecnologia ispirata ai ponti strallati, basata su un sistema di cavi portanti che sostengono una copertura leggera in legno XLAM e altamente performante. Questo progetto racchiude la filosofia di HB: conciliare estetica, funzionalità e sostenibilità attraverso la forza dell’ingegneria e il dialogo costante con l’architettura.
HB è cresciuta molto negli ultimi anni. Come mantenete elevati standard di qualità in un contesto così dinamico?
La nostra forza sono le persone. HB investe costantemente nella formazione, nella programmazione, nella crescita professionale e nel benessere dei propri collaboratori, perché crediamo che la qualità di un progetto nasca innanzitutto dalla qualità del lavoro di squadra. I nostri uffici sono caratterizzati da ambienti aperti, luminosi e stimolanti, dove ogni professionista può esprimere al meglio le proprie competenze e contribuire all’evoluzione dello Studio. La nostra crescita è sempre stata progressiva e sostenibile, per mantenere intatto quel livello di eccellenza tecnica e di attenzione al dettaglio che ci distingue da trent’anni.
Quali sono i prossimi obiettivi di HB?
Stiamo portando avanti un processo di internazionalizzazione e di ampliamento settoriale, sempre nell’ambito strutturale e geotecnico, che ci vede sempre più presenti su mercati strategici europei, a partire dalla Germania. L’obiettivo è ampliare il nostro raggio d’azione mantenendo però intatto il nostro DNA: alta qualità tecnica, precisione ingegneristica e capacità di dialogare con la complessità architettonica contemporanea. Vogliamo continuare a crescere, sì, ma senza perdere la nostra identità: quella di uno studio che unisce tradizione, innovazione e passione per l’ingegneria. HB continuerà a costruire il futuro delle strutture con la stessa solidità con cui ha costruito la propria storia: passo dopo passo, persona dopo persona.























































