Lo studio fondato da Maurizio de Tilla si distingue per una duplice vocazione: da un lato un solido presidio del contenzioso, dall’altro una consulenza contrattuale orientata alla prevenzione e alla gestione del rischio. A delinearne identità e sviluppo sono gli avvocati Caterina de Tilla e Nicola Ferraro, da diversi anni oramai alla guida delle sedi di Milano, Roma e Napoli, entrambi formatisi in primari studi milanesi, a forte impronta giudiziale.

di Roberta Imbimbo

Avvocato de Tilla, qual è oggi l’identità dello studio?

Siamo una boutique legale ad alta specializzazione, con un core nel giudiziale affiancato da attività stragiudiziale e contrattuale, funzionale alla gestione del rischio imprenditoriale. Operiamo in tre ambiti principali: bancario-finanziario (con un focus molto rilevante sul factoring), societario e immobiliare, specialmente in merito alle patologie dei contratti di compravendita e locazione di immobili di rilevanti dimensioni (cielo-terra).

Entriamo nel merito del factoring: cosa seguite nello specifico?

Assistiamo banche attive nel factoring, soprattutto nella gestione dei crediti verso la pubblica amministrazione. Seguiamo sia la fase contrattuale sia quella contenziosa, che è spesso complessa. Le criticità principali riguardano la validità e opponibilità delle cessioni di credito nel caso di crediti verso la pubblica amministrazione, l’obbligo di forma scritta dei contratti stipulati con gli enti pubblici, le eccezioni che il debitore può opporre al cessionario, ancora oggetto di diverse interpretazioni giurisprudenziali.

Qual è il vostro valore aggiunto in questo ambito?

L’esperienza pluriennale ci permette di affrontare contenziosi complessi con approccio strategico, anche in relazione ai rapporti tra cedente e cessionario, e alle azioni di risoluzione del contratto e risarcimento del danno quando il credito non è recuperato.

Avvocato Ferraro, e in ambito immobiliare?

Ci occupiamo di compravendite e locazioni di immobili a uso diverso da quello abitativo, anche di rilevanti dimensioni. Nel primo caso trattiamo inadempimenti contrattuali, responsabilità precontrattuali e azioni ex art. 2932 c.c., oltre a vizi e difformità degli immobili. Nel contenzioso locatizio affrontiamo tematiche riguardanti recesso illegittimo, indennità per perdita di avviamento, diniego di rinnovo, morosità, rilascio dell’immobile e danni per ritardato rilascio.

Cosa sono le grandi locazioni e quale approccio adottate?

Si tratta di contratti con canoni superiori a 250 mila euro annui, in cui le parti sono considerate dal legislatore “pari”. Non esiste una parte debole e una forte. Qui è possibile derogare ad alcune norme che, nelle locazioni ordinarie, tutelano il conduttore come parte debole.

La nostra strategia integra conoscenza approfondita dell’istituto giuridico della locazione, della dinamica contrattuale, di quella patologica, connessa e conseguente agli inadempimenti. Il che ci consente di tutelare la clientela in maniera concreta sia nella fase contrattuale sia in quella processuale.

Cosa distingue il vostro approccio complessivo?

L’integrazione tra consulenza e contenzioso: prevenzione del rischio a monte e gestione strategica della lite quando diventa inevitabile.

Perché un buon esito si costruisce ben prima dell’aula di tribunale.