In un mercato manifatturiero sempre più competitivo e complesso, il vantaggio competitivo non si misura più solo in tecnologia e automazione, ma nella solidità organizzativa, nella qualità della governance e nella valorizzazione delle risorse interne. Dopo vent’anni di crescita costante, Nova Tek, azienda specializzata nella lavorazione di manufatti in lamiera conto terzi, inaugura una nuova fase del proprio percorso industriale: da luglio 2025 è S.p.A., ha adottato un Codice Etico e ha ottenuto per il quarto anno consecutivo il massimo riconoscimento di affidabilità commerciale, riservato a una ristretta élite di imprese italiane. Un passaggio che segna l’avvio di un ciclo di consolidamento strutturale orientato alla sostenibilità di lungo periodo. Ne parliamo con Serena Marignoni, Direttore Commerciale dell’azienda fondata nel 2004 a Casaloldo (MN) da William, Dante e Fabio Zambelli, oggi protagonista di un importante rafforzamento organizzativo.

di Roberta Imbimbo

Dottoressa Marignoni, cosa rappresenta per Nova Tek la trasformazione in S.p.A. avvenuta a luglio 2025?

La trasformazione in S.p.A. rappresenta un’evoluzione naturale del nostro percorso. Non si tratta solo di un cambiamento giuridico, ma di un salto culturale e organizzativo. Diventare società per azioni significa adottare una governance più strutturata, processi decisionali ancora più formalizzati e una visione di lungo periodo orientata alla solidità e alla trasparenza. È un passaggio che consolida la nostra credibilità sul mercato e rafforza la fiducia di clienti, fornitori e partner finanziari.

Alla fine dello scorso anno avete adottato un Codice Etico. Perché questa scelta?

Perché crescere significa anche assumersi nuove responsabilità. Il Codice Etico formalizza valori che in realtà fanno parte del nostro DNA fin dall’inizio: correttezza, trasparenza, rispetto delle persone, affidabilità nei rapporti commerciali. Oggi, con una dimensione più ampia e un fatturato in forte crescita, era necessario dotarci di strumenti che garantissero coerenza interna e chiarezza verso l’esterno. La governance diventa un elemento competitivo tanto quanto la tecnologia.

Nova Tek ha ottenuto per il quarto anno consecutivo il riconoscimento di massima affidabilità commerciale, un traguardo riservato a una percentuale molto ristretta di imprese italiane. Quanto pesa questo risultato nella vostra strategia?

È un elemento fondamentale. Mantenere per quattro anni consecutivi il massimo livello di affidabilità significa dimostrare continuità nella solidità finanziaria, puntualità nei pagamenti e correttezza gestionale. In un settore come il nostro, dove le commesse sono spesso complesse e di valore significativo, l’affidabilità è un asset strategico.

Nova Tek ha ampliato gli uffici e l’area produttiva. Che valore ha questo investimento per l’organizzazione interna?

È un plus significativo. L’ampliamento produttivo ci consente di sostenere l’aumento dei volumi mantenendo i nostri standard qualitativi. I nuovi uffici, invece, rappresentano un investimento sulla qualità del lavoro quotidiano: spazi più funzionali, maggiore integrazione tra reparti, migliore comunicazione interna. Non è solo una questione estetica o logistica: è una scelta organizzativa.

Negli anni precedenti Nova Tek ha investito in modo significativo in parco macchine e automazione. Quest’anno sembra esserci un cambio di priorità.

Esattamente. Negli anni passati abbiamo puntato molto sull’innovazione tecnologica, rinnovando costantemente il nostro strumentario produttivo. Era un passaggio necessario. Oggi, in un contesto di forte crescita del fatturato, abbiamo compreso che il vero elemento distintivo non è più solo la macchina, ma la persona che la gestisce, la coordina e la integra nel processo produttivo. Per questo nel 2026 il nostro focus strategico è la valorizzazione del capitale umano.

Come si traduce concretamente questo nuovo focus sulle persone?

Innanzitutto attraverso la formazione strutturata. Non parliamo solo di aggiornamento tecnico, ma di crescita professionale trasversale: capacità organizzative, gestione delle priorità, coordinamento tra reparti, cultura del risultato. Stiamo lavorando molto sulla definizione chiara di ruoli e responsabilità. In una fase di espansione, il rischio è che le funzioni si sovrappongano o che la crescita sia più veloce della struttura. Per questo stiamo introducendo una maggiore formalizzazione dei processi decisionali e dei flussi operativi. Abbiamo capito che per sostenere una crescita costante serve un’organizzazione più verticale, con linee di riporto definite e una catena decisionale efficiente.

Avete deciso di affidarvi a una società di consulenza esterna per riorganizzare la gestione interna. Perché?

Perché crescere velocemente comporta complessità. Abbiamo scelto di avvalerci di una consulenza specializzata per analizzare in modo oggettivo la nostra organizzazione, ottimizzare la gestione delle risorse interne e ridefinire processi e responsabilità. L’obiettivo è chiaro: strutturare l’organizzazione in modo proporzionato al nuovo volume d’affari, evitando inefficienze e garantendo continuità produttiva.

Dottoressa Marignoni, qual è oggi la vera sfida di Nova Tek S.p.A.?

La sfida è governare la crescita. Espandersi è un risultato; strutturarsi è una responsabilità. Oggi il nostro impegno è consolidare l’aumento dei volumi attraverso un’organizzazione solida, processi chiari e competenze adeguate alla complessità raggiunta. In un mercato dove molti operatori dispongono di tecnologie simili, la differenza la fa la qualità della struttura interna. Abbiamo investito per crescere. Ora investiamo per rendere quella crescita stabile, sostenibile e duratura.