Nuove frontiere della chirurgia vertebrale mini-invasiva

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Il dott. Luca Serra, Chirurgia Vertebrale dell’Istituto Pascale di Napoli e Ospedale Israelitico, spiega i traguardi raggiungi in questo campo

Dott. Serra, che si intende per chirurgia vertebrale mini invasiva?

Negli ultimi anni, i progressi delle tecniche chirurgiche e degli strumenti sempre più sofisticati hanno permesso di trasformare la chirurgia tradizionale in Chirurgia Vertebrale Mini-invasiva che permette di trattare molte condizioni patologiche della colonna con interventi in regime di day surgery o con ricoveri molto brevi.

Quali sono i vantaggi per i pazienti rispetto al tradizionale intervento alla colonna vertebrale?

I vantaggi sono notevoli: incisioni più piccole, minor dolore post-operatorio, minore perdita di sangue, degenza ospedaliera più breve con conseguente riduzione dei costi, meno farmaci per il controllo del dolore ed una ripresa molto più rapida del lavoro e delle attività di vita quotidiana.

In quali patologie della colonna si può applicare la chirurgia mini-invasiva?

In quasi tutte le condizioni morbose più frequenti: ernie del disco, fratture, stenosi del canale, instabilità, spondilistesi e tumori. In caso di ernia del disco, ad esempio, fra le molteplici possibilità tra le quali il chirurgo può scegliere, la discectomia percutanea rappresenta sicuramente una delle migliori tecniche oggi a disposizione. Con una adeguata selezione dei casi da trattare questa procedura, infatti, si rivela efficace nell’80% dei casi, con la immediata scomparsa o significativa riduzione della sintomatologia dolorosa. Nelle fratture da osteoporosi, traumi o tumori, la vertebroplastica permette di mettere in sicurezza la colonna evitando la necessità di busti metallici e di immobilizzazione e assicurando la scomparsa del dolore.

Per maggiori info: www.lucaserra.it segreteria@lucaserra.it

di Roberta Imbimbo