L’evento sismico di magnitudo durata 4.4 accaduto ieri, 21 Maggio 2026, ha acceso nuovamente i riflettori sui Campi Flegrei e sul fenomeno del bradisismo. L’evento ha avuto un epicentro a mare, nel golfo nei pressi di Bacoli, ad una profondità di circa 3 Km in una zona di bordo della caldera flegrea ai limiti del “duomo risorgente”, area soggetta alla deformazione legata al fenomeno. Lo scuotimento del suolo è stato significativamente minore rispetto all’evento del 13 Marzo 2025.  Il suolo continua a sollevarsi il che dimostra che la fase di “Unrest” (stato di disequilibrio del sistema vulcanico) è ancora in atto con una attività non lineare con periodi di maggiore calma sismica alternati ad altri più turbolenti. Il monitoraggio multi-parametrico continuo dell’Osservatorio Vesuviano ha sempre evidenziato un flusso elevato di gas provenienti dal basso.

Nell’evento informativo sul bradisismo avutosi il 15 Maggio a Bacoli nella sede della “Casa della cultura”promosso dal dott. geologo Pierluigi Musto per conto dell’Associazione Dialogos APS,  la dott.ssa Pappalardo (direttrice dell’Osservatorio Vesuviano (sede INGV di Napoli) ha ribadito che tali flussi elevati sono paragonabili a quanto avviene in vulcani a condotto aperto come lo Stromboli. I gas trovano una trappola litologica a circa 3-4 Km nel sottosuolo della caldera determinando una sovrappressione con il sollevamento del suolo. La maggiore spinta avviene nei pressi del Rione Terra ed attualmente è di circa 10 mm/mese (+-3) diminuendo con andamento radiale verso il bordo della struttura della caldera. Tale andamento di spinta provoca sforzi di taglio ed eventi sismici collocati in più aree sismogenetiche, all’occorrenza di energia significativa. Durante l’evento del 15 Maggio la dott.ssa Pappalardo ha ribadito che oltre alla velocità di spinta, è molto importante la forma della deformazione in quanto un eventuale movimento di magma verso l’alto ne provocherebbe un cambiamento di forma con maggiore deformazione nell’area ove il magma si trasferirebbe. Ciò è accaduto negli anni che hanno preceduto l’eruzione del Montenuovo.

L’evento del 21 Maggio non rappresenta alcun cambiamento nello stato fisico del sistema, la Pappalardo ci ha informato che non si evidenzia nessuna accelerazione nella velocità del sollevamento. L’evento è inserito in uno sciame sismico (secondo le procedure di comunicazione dell’Osservatorio Vesuviano) con 12 eventi di Md non negativa quasi tutti ubicati nella stessa area dell’evento più energetico,  a cui sono seguiti altri terremoti di lievissima entità. E’ bene ribadire che si avrà sismicità fin quando il suolo continuerà a sollevarsi e potranno accadere altri eventi con energia significativa. La Pappalardo ha evidenziato come gli eventi più energetici avvengano principalmente a circa 3 Km di profondità (con alcune eccezioni)  Nei bollettini che verranno pubblicati prossimamente verremo informati con dettaglio su quanto sta accadendo. L’Osservatorio Vesuviano emette eventuali comunicati a supporto qualora ci fossero importanti novità. Nell’evento informativo del 15 Maggio si è avuta anche una relazione del dott. Massimo Russo (ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano) che ha portato alla conoscenza degli intervenuti (e di chi guarda la registrazione in streaming) della grotta dello Zolfo sita in area costiera nel comune di Bacoli. Essa rappresenta un unicum del territorio con la presenza di vari minerali tipici dell’area. Il dott. Russo ci ha anche informato che all’interno della grotta, per un breve periodo negli anni 60, si evidenziava una bolla idrotermale. La grotta potrebbe rappresentare un luogo di importanza turistica al pari di altri geo siti più conosciuti sia a Bacoli che nei pressi della zona.