Nata circa 30 anni fa, come impresa a carattere Familiare, Pagi SRl ha affermato sin da subito la propria leadership nel mercato delle pulizie civili, industriali e tecniche per poi ampliare nel tempo il proprio core business ai servizi di accoglienza, facchinaggio, portierato e facility management. Salvatore Pantano, oggi alla guida della società, in questa lunga intervista parla dell’impatto del Covid-19 sul mercato di riferimento.

di Roberta Imbimbo

Sig. Pantano, qual è la mission di Pagi Srl?

Operativa su tutto il territorio nazionale, con sedi operative soprattutto in Lombardia e Lazio, Pagi Srl si avvale di una fitta rete di collaboratori qualificati (circa 600 dipendenti) in grado di risolvere in maniera tempestiva ed efficace ogni problematica riguardante la pulizia e la sanificazione degli ambienti e degli spazi comuni. Non a caso in poco tempo ha affermato la propria leadership nel mercato del cleaning management, riuscendo ad infoltire notevolmente il proprio parco clienti, per lo più imprese, società multinazionali (soprattutto della moda e pubblicità) e gruppi bancari. Nel tempo ha ampliato la gamma dei servizi offerti, diventando un importante punto di riferimento anche per i servizi di accoglienza, facchinaggio, portierato e manutenzioni  (facility management). In tutti questi anni, infatti, la società si è evoluta, ampliando il proprio core business, in modo da rispondere alle esigenze di un mercato sempre più competitivo e in continua evoluzione.

Quali sono le vostre principali peculiarità che vi contraddistinguono dai competitors?

Il nostro principale vantaggio competitivo è rappresentato dall’essere un interlocutore unico ed affidabile per le imprese che decidono di affidarsi alla nostra esperienza e professionalità; grazie ad una struttura organizzativa snella (che ci consente un controllo costante su tutti i processi ordinari e straordinari) e ad un approccio problem solving, riusciamo ad ottimizzare tempi e risorse, mettendo a disposizione dei nostri clienti non solo la nostra esperienza familiare, ma anche prodotti a basso impatto ambientale e tecnologie davvero innovative (si pensi alle nostre utilissime app digitali!). Oltre alla professionalità e alla specializzazione maturate in 30 anni di attività, la nostra forza risiede quindi nel garantire prestazioni di alta qualità in tempi brevissimi (numerose le certificazioni che attestano la bontà del nostro operato!). Per garantire standard elevati e massimizzare la soddisfazione dei clienti, uno dei nostri principali obiettivi è quello di far emergere la nostra professionalità, puntando molto sulla formazione delle varie figure professionali. Un obiettivo oggi più che mai fondamentale, a causa del nuovo scenario causato dal Covid- 19.

A proposito di covid, quale impatto ha avuto la pandemia sul mercato del cleaning?

In quest’ultimo anno segnato dal Covid, il settore del cleaning professionale si è trovato all’improvviso al centro della scena, poiché igienizzazione, sanificazione e disinfezione sono diventate pratiche essenziali per un ritorno ad una nuova normalità. Conseguentemente, i lavoratori del comparto hanno dovuto gestire con maggiore professionalità ed attenzione le proprie mansioni, poiché esposti ad alto rischio contagio; hanno dovuto ad esempio imparare in pochissime settimane ad eseguire con accuratezza le disposizioni di legge e le prescrizioni igienico-sanitarie, per il bene di tutta la comunità, prestando la massima attenzione alla sanificazione di ogni singolo oggetto (maniglie delle porte, telefoni, telecomandi, tastiere dei pc…). Hanno dovuto imparare ad usare gli atomizzatori e nuove sostanze chimiche non tossiche in grado di incrementare le funzionalità dei prodotti utilizzati, al fine di porre un freno alla  diffusione del virus. Oggi più che mai si riconosce, quindi, il contributo essenziale di questi operatori che quotidianamente lavorarono per garantire la salubrità degli ambienti in cui lavoriamo e viviamo. Ma questa nuova centralità non ha avuto l’eco che meritava. Gli operatori del comparto, nonostante i numerosi rischi a cui sono esposti nell’esercizio delle loro funzioni, pur svolgendo un ruolo fondamentale nella lotta alla pandemia, non sono rientrati tra le categorie da proteggere con una tempestiva campagna di vaccinazione. Ed ancora, le istituzioni ignorano tutt’ora i sacrifici che le aziende del settore hanno dovuto affrontare soprattutto durante il lockdown per rimanere attive sul mercato (molto spesso hanno dovuto anticipare le casse integrazioni ai propri dipendenti, senza ricevere un adeguato e tempestivo sostegno economico). Nel periodo post-lockdown hanno garantito pulizia, igiene e sanificazione in contesti ad alto rischio infettivo e fondamentali per la ripresa del Paese (ospedali, fabbriche, mezzi e spazi pubblici, luoghi di lavoro e scuole) con la conseguenza di un sensibile incremento delle attività dedicate proprio alla sanificazione, l’unica vera arma contro un nemico invisibile. Il tutto nell’indifferenza generale. Questo è il motivo per il quale in futuro auspichiamo una maggiore attenzione (soprattutto delle Istituzioni)  verso una categoria di lavoratori spesso sottostimata ma che oggi si riscopre un partner più che mai importante per società, istituzioni e privati. Per il benessere del nostro Paese!

Per maggiori info (https://www.pagi.it)