Nata nel 2000 a Castel Maggiore (Bologna), E.C.O. (acronimo di Ecologically Considerate Oils) Italia è un’azienda altamente specializzata nella commercializzazione di lubrificanti industriali di ultimissima generazione, tecnologicamente performanti, a basso impatto ambientale, economicamente vantaggiosi  e perfettamente coerenti con le strategie di decarbonizzazione delle aziende. Maria Lidia Mazzoni, Presidente di E.C.O. Italia, e Enrico Coltelli, Direttore Vendite, in questa lunga intervista parlano delle sfide future che la società è chiamata ad affrontare in un mercato sempre più competitivo.

di Roberta Imbimbo

Dott.ssa Mazzoni, con quale mission è nata E.C.O. Italia?

Nata inizialmente con il nome di AM2 OMNIA SERVIZI S.r.l. e con l’obiettivo di  svolgere attività promozionale per conto terzi nel settore industriale ed automotive, forte di una vision strategica, nel tempo la società ha deciso di penetrare nuovi segmenti di mercato, cambiando oggetto sociale e concentrando la sua attività core sulla commercializzazione di lubrificanti e grassi convenzionali di ultimissima generazione. La preziosa partnership con il Gruppo svizzero PANOLIN AG – azienda storica presente sul mercato dal 1949 che vanta una consolidata esperienza nella produzione di lubrificanti ecologici ad alte prestazioni (ECLs), oggi esportati in oltre 56 paesi del mondo – si è rivelata davvero strategica: da circa 20 anni, E.C.O. Italia è infatti importatore e distributore esclusivo in Italia e a Malta di prodotti tecnologicamente performanti, a basso impatto ambientale ed economicamente vantaggiosi che le hanno consentito di imporre la sua leadership nel mercato B2B e di infoltire anno dopo anno il proprio parco clienti, per lo più aziende ben strutturate e orientate alla sostenibilità ambientale del settore offshore&marine, trasporto pubblico, idroelettrico, energie rinnovabili, multi-utility e costruttori OEM per primo impianto, che rappresentano il suo principale target di riferimento. E.C.O. Italia, che ha sempre fatto della responsabilità sociale e ambientale d’impresa il suo principale valore etico, ha iniziato sin da subito il percorso di implementazione del sistema qualità, riuscendo ad ottenere nel 2004 l’importante certificazione qualità ISO 9001:2000 (a testimonianza del fatto che è un’azienda capace di rispondere in modo coerente ed esaustivo alle aspettative del cliente), cui è seguita nel 2017 la altrettanto preziosa certificazione ambientale ISO 14001:2015. Si tratta di due attestazioni importantissime che hanno aumentato la sua brand reputation nel mercato di riferimento.

Dott. Coltelli, quanto è importante per voi il tema della sostenibilità ambientale?

Moltissimo! Il cambio della denominazione in E.C.O. Italia S.r.l., attuato fin dal gennaio 2008, testimonia inequivocabilmente la nostra identità aziendale modellata sullo sviluppo sostenibile e la tutela dell’ambiente. Grazie alla scelta di armonizzare gli obiettivi di crescita economica con politiche green – coniugando quindi innovazione, produttività, competitività e rispetto dell’ambiente – negli anni siamo riusciti a diventare un punto di riferimento importante per tutto il settore industriale ecologico, mercato in continua espansione a cui un numero sempre maggiore di imprese e di istituzioni si rivolge anche e soprattutto alla luce delle nuove sfide ambientali che la nostra società si trova a dover affrontare.  Grazie ad ingenti e continui investimenti in R&S e ad un team altamente qualificato, PANOLIN è riuscita ad immettere sul mercato lubrificanti industriali a basso impatto ambientale (ECLs) – rigorosamente certificati da enti terzi ad esempio con la marcatura European Eco Label (2018/1702/UE) che ne hanno attestano la biodegradabilità, la non tossicità, il non bioaccumulo e che provengano da materie prime rinnovabili – che presentano una serie di vantaggi:  comportano una reale riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera; rispetto ai prodotti tradizionali, sono più efficienti e durevoli; non cambiano l’approccio operativo dell’azienda che sceglie di inserire tali prodotti all’interno dei propri processi industriali. E.C.O. Italia, in qualità di partner commerciale esclusivo, si impegna molto per individuare le aree strategiche in cui commercializzare tali prodotti ecologici e biodegradabili, all’interno di un mercato molto dinamico e che ha un enorme potenziale ancora inespresso, soprattutto oggi che PANOLIN è stata inglobata nella multinazionale britannica Shell International,  operante nel settore petrolchimico e in quello dell’energia, e che vanta circa 94.000 dipendenti in più di 70 paesi.

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Nel 2022 avete fondato un’altra società: E.C.O Quality Project. Ce ne può parlare?

L’anno scorso, insieme ad alcuni soci (Maria Lidia Mazzoni, Umberto Lodola, Aldo Meola e Mirko Fanelli) abbiamo dato vita ad un altro importante progetto imprenditoriale. E.C.O. Quality Project è una spin-off della società madre che si occupa esclusivamente di consulenza e progettazione ambientale. Vista la sempre maggiore attenzione al tema della sostenibilità ambientale e la grande propensione delle aziende ad assumere modelli di sviluppo sostenibile secondo i criteri ESG (Environmental, Social and Governance), abbiamo ritenuto opportuno fondare una star-up benefica che supportasse i clienti nella delicata fase della transizione ecologica,  guidandoli in maniera precisa e tempestiva verso un futuro sempre più green. Tra le competenze di EQP anche quella di offrire servizi di controllo e certificazione dei prodotti e dei servizi che rispondono ai criteri ambientali minimi (CAM) e la possibilità di valutare l’impatto ambientale dei processi produttivi delle aziende che utilizzano i nostri lubrificanti ecologici, grazie ad un  software di ultimissima generazione ideato in collaborazione con il Gruppo di Ingegneria dell’Università di Bologna. Questa tecnologia altamente all’avanguardia punta al miglioramento del ciclo di lavoro in termini di sostenibilità, attraverso la valutazione di un parametro, la carbon footprint, che meglio di qualunque altra variabile, consente di determinare l’impatto ambientale (in termini di CO2) che i processi industriali hanno sul climate change.

Tanti dunque i traguardi raggiunti in tanti anni di attività. Obiettivi futuri?

Continuare a crescere penetrando quote sempre più significative di mercato nell’arco dei prossimi 10 anni (ad oggi abbiamo registrato una crescita costante del 25% ogni anno, anche nei periodi di crisi e recessione), avendo sempre a cuore la massimizzazione della customer satisfaction e la tutela dell’ambiente!